Pavimenti antiscivolo

Le piastrelle antiscivolo si caratterizzano per avere una superficie ruvida adatta per i pavimenti esterni e determinati luoghi interni. Quello che devi assolutamente sapere è che ci sono diversi gradi di scivolosità misurati da un coefficiente espresso con la lettera “R”. Il valore minimo è R9, mentre il massimo è R13.

I test sui pavimenti antiscivolo: la normativa tedesca e italiana

Il valore R è il risultato di uno dei più famosi test tedeschi effettuati sulla superficie della piastrella, il quale ha valore di legge in Germania secondo la norma DIN 51130. Con questo test si sottopone la piastrella a diverse inclinazioni e diverse condizioni (per esempio si cosparge la superficie di olio o di altri materie scivolanti); si posiziona sopra poi una persona della quale si testerà il suo equilibrio e a quale grado d’inclinazione inizia a scivolare. Più ampio è il grado di inclinazione che si raggiunge prima che il soggetto scivoli e più la piastrella si può considerare antiscivolo (e quindi maggiore sarà il valore del coefficiente R).

In Italia si utilizza invece il metodo della B.C.R.A. (British Ceramic Research Association) i cui risultati sono presi in considerazione dalla normativa italiana. Tuttavia, essendo questo test meno preciso e specifico rispetto al metodo tedesco (si utilizza infatti un macchinario che simula la suola di una scarpa su un pavimento non inclinato), molte aziende di piastrelle italiane decidono di effettuare le prove anche secondo il metodo tedesco, commissionando a laboratori esterni tale test. Questo è un fattore molto importante in quanto quando vai ad acquistare delle piastrelle; se chiedi la scheda tecnica e nelle specifiche il grado di scivolosità è espresso anche con il coefficiente R, significa che su quel modello di mattonella sono stati effettuati test non solo secondo la normativa italiana, ma anche secondo quella tedesca.E’ indice pertanto che state acquistando piastrelle da un’azienda seria.

La pavimentazione antiscivolo: scegliere il giusto coefficiente in base al luogo di posa

Le piastrelle antisdrucciolo non vengono posate solamente all’esterno, bensì anche nei luoghi interni dove il pavimento è spesso bagnato dall’acqua o dove si svolgono attività pubbliche.

Per riconoscerle a livello estetico è sufficiente passare una mano sopra alla superficie della piastrella e sentirai che è ruvida, quasi da opporre resistenza. Più il coefficiente è elevato, più la mattonella è ruvida. Per acquistare il giusto prodotto è però necessario fare un passaggio in più, ovverso informarsi e chiedere qual è il grado di scivolosità. In base alle esigenze e al luogo, varia il rischio di scivolamento e, di conseguenza, anche la piastrella da scegliere.

Il grado di scivolosità varia in base alla destinazione di posa della piastrella

Partendo dal valore più basso a quello più elevato, ti elenco i luoghi di posa e il coefficiente R adatto da scegliere.

Grado R9

Le piastrelle con coefficiente antiscivolo R9 sono indicate solo per luoghi interni, il cui pavimento non entra in contatto con acqua. E’ infatti il grado più basso che indica un rischio di scivolamento non elevato. Qualche esempio di ambienti adatti per questo valore sono le mense, gli ambulatori medici, sale d’attesa aziendali, farmacie.

Anche per i pavimenti interni di un’abitazione privata spesso si posano piastrelle con questo grado di scivolosità.

Grado R10

I luoghi per i quali devi assolutamente posare una piastrella R10 sono:

  • zone e luoghi pubblici all’aperto come per esempio parcheggi, passaggi pedonali all’esterno, aree ricreative;
  • luoghi pubblici all’interno come asili, cucine, garage sotterranei, magazzini per alimenti, bagni e docce comuni.

Considerando invece l’aspetto residenziale privato, utilizza un pavimento con grip R10 all’esterno solo se è coperto, come per esempio un sottoportico, una veranda o una terrazza coperta. Questo in quanto la ruvidità della mattonella non è così elevata da garantire un completo effetto antiscivolo in caso di pioggia.

Grado R11

Le piastrelle antiscivolo R11 sono perfette per esterni scoperti (parcheggi, magazzini all’aperto) oppure per luoghi interni come per esempio:

  • l’ambienti di lavoro con una forte presenza d’acqua;
  • lavanderie;
  • laboratori;
  • cucine di ristoranti che servono fino a 100 coperti al giorno;
  • locali per la lavorazione della carne.

Nelle case private, una piastrella R11 è perfetta per le parti di paviemento esterne scoperte, come viali d’ingresso o marciapiedi.

Grado R12

Questo valore è il penultimo nella scala del coefficiente antiscivolo; le piastrelle si caratterizzano per essere molto ruvide e quindi difficili da pulire velocemente. E’ d’obbligo l’utilizzo di pavimenti con questo grado nei luoghi in cui la lavorazione del prodotto prevede un grande utilizzo d’acqua o sostanze oleose che cadono a terra. E’ per esempio il caso della produzione di margarina o grasso alimentare, lavorazione del latte fresco e burro, grandi cucine di ristoranti.

Grado R13

Le piastrelle con maggior coefficiente antiscivolo si posano in tutti gli ambienti in cui si lavora il pesce e il pellame. 

Ora che hai acquisito tutte queste informazioni, puoi procedere a passo spedito e ben preparato ad acquistare le piastrelle per la tua casa o attività.