gres porcellanato cos'è

Se sei nella fase di scelta dei pavimenti o dei rivestimenti per la tua casa, non puoi non sapere cos’è il gres porcellanato. E’ la tipologia di materiale più utilizzata al giorno d’oggi per pavimentare gli ambienti privati e pubblici. Ma perchè scegliere proprio il gres? Te lo spiego in questo articolo: continua a leggere e scoprirai come mai le piastrelle in gres sono quelle più acquistate.

Cos’è il gres porcellanato: come viene prodotto e le sue caratteristiche tecniche

Con il termine gres porcellanato si intende un particolare tipo di piastrella ottenuto mediante un processo produttivo ben preciso. Il gres si compone di un insieme di materie prime quali argille macinate, minerali e sabbia che, in primis, vengono pressati assieme e poi cotti ad elevate temperature (1200-1400 C°). E’ proprio l’alta temperatura alla quale vengono cotti i componenti che permette di ottenere un prodotto altamente resistente e praticamente ad assorbimento nullo.

Le principali caratteristiche del gres porcellanto sono quindi:

-durezza;

-impermeabilità;

-igienico;

-ignifugo (resistente al fuoco);

-ingelività (resistenza al freddo);

-elevata resistenza agli agenti chimici.

Ora che ti ho spiegato come viene prodotto e quali sono le sue proprietà, vediamo assieme la differenza tra il gres porcellanato, la ceramica monocottura e quella a bicottura.

Gres porcellanato, ceramica monocottura e bicottura: la differenza principale risiede nel metodo di cottura

Le piastrelle in gres da quelle monocottura differiscono principalmente per il processo di cottura alle quali vengono sottoposte. Le piastrelle monocottura sono infatti ottenute pressando e cuocendo nello stesso momento il supporto ceramico e lo smalto ad una temperatura di 900 °C. Questa modalità di produzione e la temperatura ridotta di cottura rendono il prodotto meno resistente e più fragile rispetto alle piastrelle in gres. Per questo motivo, l’uso in ambienti esterni della monocottura è altamente sconsigliato. Inoltre, qualora la superficie si scheggiasse, si vedrebbe la differenza di colore tra la pasta e lo smalto della superficie. Le monocotture si distinguono poi in pasta rossa e pasta bianca: le prima si ottengono con una pasta poco pregiata che presenta un elevato contenuto di ferro, mentre le seconde hanno una pasta più pregiata.

Passiamo ora alle piastrelle in bicottura: si definiscono in questo modo perchè prima si cuoce l’impasto e, in una fase successiva, si cuoce lo smalto. La ceramica che si ottiene risulta essere più brillante, con colori più definiti rispetto alla monocottura, ma, nello stesso tempo è ancor più delicata. Ricorda: le piastrelle in bicottura non vanno posate in pavimento, ma vanno utilizzate solo come rivestimento.

Riepilogando: tra le tre tipologie di prodotti, indubbiamente il gres porcellanato è il materiale più resistente, più versatile e adatto per qualsiasi ambiente, sia interno che esterno. E’ comunqe ora il materiale più scelto per i pavimenti e per i rivestimenti anche per la notevole durata nel tempo. Se proprio vi siete innamorati di piastrelle in bicottura o monocottura, vi consiglio di posarle esclusivamente in rivestimento, quindi per esempio sulle pareti del bagno.

Diversi tipi di gres porcellanato: tutto quello che devi sapere quando stai per acquistare il pavimento per la tua casa.

Ora che sai perfettamente cos’è il gres porcellanato, vediamo assieme le diverse tipologie di gres, sia in base ai diversi effetti che puoi acquistare, sia per le diverse proprietà della piastrella stessa.

Quando ti rechi in un negozio di pavimenti, scommetto che molte volte, chi ti segue, usa una terminologia molto tecnica e specifica che rende difficile la scelta. A dire il vero, è molto importante conoscere certe caratteristiche del gres porcellanato, soprattutto per riconoscere anche da soli una piastrella di qualità maggiore da una di qualità inferiore. Iniziamo quindi ad elencare le principali proprietà del gres porcellanato da tenere a mente.

Gres porcellanato colorato in massa: cosa significa e come riconoscerlo

Una piastrella in gres si definisce colorata in massa o ad impasto colorato quando il colore che c’è sulla superficie lo si ritrova in tutto lo spessore e corpo della piastrella. Sostanzialmente, il colore che si vede sulla superficie, lo si ritrova anche sotto e quindi, qualora dovesse per un lontano motivo sceggiarsi la piastrella, non ci sarebbe differenza tra il colore sopra e quello dell’impasto.

Per accorgersi da soli e a occhio nudo se vi stanno mostrando una piastrella in gres colorata in massa, osservate sempre il colore del bordo della piastrella: non deve esserci una differenza abissale tra le due tonalità. Se così fosse invece, significa che vi stanno proponendo delle mattonelle smaltate, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Le piastrelle ad impasto colorato possono essere posate in qualsiasi tipologia di ambiente, dai luoghi pubblici alle abitazioni private.

Gres smaltato: riconoscerlo e dove posarlo

Le piastrelle smaltate si riconoscono facilmente perchè osservandone il bordo si nota una differenza di colore tra il corpo e la superficie. Questo è dovuto al fatto che prima della cottura viene applicato alla piastrella uno strato di smalto che va a riprodurre la texture desiderata. Trattasi di una piastrella che, rispetto al gres colorato in massa, non è indicata particolarmente per gli ambienti ad elevato calpestio proprio perchè, in caso di usura della superficie, si vedrebbe la differenza tra il colore dello smalto e il colore dell’impasto; è un effetto altamente antiestetico che è sempre meglio evitare. Tuttavia, può essere utilizzata tranquillamente per i rivestimenti e per i pavimenti della propria abitazione (lavanderia o camera da letto). La resistenza all’abrasione di una piastrella in gres smaltata è misurata da un indice specifico, ovvero lindice di Pei.

Gres rettificato: cosa significa e quali sono i vantaggi nella posa

Quando si parla di rettifica, ci si riferisce ad una particolare lavorazione che viene effettuata sui bordi della piastrella per renderli completamente dritti e lisci. Con questa finitura, gli angoli saranno perfettamente a 90° tra di loro. Il vantaggio di posare una piastrella rettificata consiste nell’avere una fuga minima e sottile: il risultato finale è quello di avere un pavimento son piastrelle che sembrano un tutt’uno. Inoltre, scegliendo il fugante dello stesso colore della piastrella, le fughe saranno davvero impercettibili.

Vi consiglio le piastrelle rettificate specialmente se scegliete l’effetto legno o l’effetto marmo: vedere una fuga sottile, quasi impercettibile renderà il vostro pavimento davvero uguale al marmo o al legno vero.